LE FESTIVITA'
(di E. Cortazzo fu Giuseppe)

 

Le festività più importanti che si celebrano durante l'anno nella nostra comunità sono due: quella del Protettore San Michele Arcangelo, che cade la seconda domenica di Maggio e quella di Sant'Alfonso Maria de Liguori del 2 Agosto.
Ambedue le festività sono celebrate con solenni riti religiosi e con i Simulacri portati in processione per le vie del paese ed accompagnati dalle Associazioni Cattoliche, dalla Banda Musicale "Giuseppe Verdi" della "Città di Rutino" e da numerosissimi fedeli.
La Processione con il Santo Protettore  è  caratterizzata  da  due  salienti  momenti.
Il primo consiste in una breve sosta per assistere ai fuochi pirotecnici divenuti famosi per la durata e per la loro potente carica esplosiva che squarcia il Cielo e fa tremare la terra: è uno spettacolo travolgente e nello stesso tempo commovente. Commozione che si può leggere negli occhi delle centinaia di persone che assistono allo straordinario spettacolo.
La Processione prosegue per ultimare il percorso della contrada San Cesareo. Terminato il quale il corteo si ferma in piazza, i portatori adagiano su di un tavolo la Statua di San Michele disponendola di fronte al palco, allestito per l'occasione, che funge da Inferno.
Il secondo momento è rappresentato dalla tradizionale lotta tra l'Angelo e Lucifero. Ne faremo un breve riassunto: l'Angelo, partendo dalla Loggetta della Casa Canonica agganciato ad una carrucola che scorre su una corda, viene fatto avanzare lentamente fino a posizionarsi di fronte al palco che rappresenta l'Inferno. Un assoluto silenzio è calato sulla piazza dove la gente assiepata si accalca per meglio godersi lo spettacolo.
Tutti i balconi dei palazzi circostanti sono gremiti di spettatori.
L'Angelo inizia la prima parte del dramma lanciando un severo monito a Lucifero per essersi ribellato a Dio e dicendogli che questa sua ribellione gli sarebbe costata molto cara.
A ciò Lucifero risponde di accettare il confronto sfidando alla battaglia il Messaggero di Dio. Con questa intesa termina la prima parte del dramma. L'Angelo accompagnato da scrosci di applausi raggiunge il lato opposto della piazza mentre la Statua del "Principe degli Angeli", in Processione, percorre il lato opposto del paese (contrada Serra).
Al ritorno della Processione, giunti in piazza l'Angelo, munito di scudo e spada, ritorna in scena ed affronta l'acerrimo nemico Lucifero e dopo un simbolico duello lo sconfigge facendolo stramazzare al suolo.
Avvilito e mortificato Lucifero pronuncia le seguenti parole: "Addio felici campi, soggiorno di eterna gioia, addio per sempre! Salve cupo mondo d'orror, a te m'affido e mi nascondo in seno della tua notte". E l'Angelo nel riprendere il volo di ritorno canta il seguente inno di lode: "Inneggiate dal Cielo eccelsi cori, o Serafini al tron del sommo Iddio, cadde d'abisso nei profondi orrori, dei ribelli lo stuolo iniquo e rio. Gloria al Signor del Ciel tra gli splendori, sia pace in terra all'uomo umile e pio, a Te del Creator campion fedele onore eterno Arcangelo Michele".
Si conclude così la tradizionale festa del volo dell'Angelo.
Decine di palloncini di vari colori vengono liberati negli spazi celesti.

 

 

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"CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO IN RUTINO
ORIGINI, STORIA, RINASCITA ALL'ALBA DEL III MILLENNIO"
a cura di Enrico Cortazzo

"LE CAPPELLE DELLA TERRA DI RUTINO e la loro storia"
a cura di Enrico Cortazzo

"RUTINO TRA STORIA E FOLKLORE"
a cura di Alfonso Rizzo

"IL CULTO DI SAN MICHELE ARCANGELO E PREGHIERE DEL CRISTIANO"
a cura di Don Ilario Dichiera

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